domenica 18 novembre 2012

Uova in camicia

Fare le uova in camicia non è semplice. Non è semplice neanche spiegarle. Però sono belle da vedere e soprattutto è una maniera fuori dal comune di mangiare uova...oltrechè una maniera spettacolare per farvi fighi. Tutto sta nell'aceto: mettere aceto nell'acqua crea una soluzione acidula, il cui pH acido permette la rapida aggregazione delle proteine dell'albume che, di conseguenza, creano una "coperta" per il tuorlo interno.

Ingredienti

  • 4 uova
  • 1 litro di acqua sobollente
  • 1 cucchiaio di aceto
     
  • Portate l'acqua a una temperatura di circa 90-95 °C. Non deve bollire.
  • Versateci l'aceto e mescolate bene
  • Rompete l'uovo in un piattino (occhio a non rompere il tuorlo)
  • Con un mestolo create un piccolo vortice nell'acqua acida e versate, con l'altra mano, l'uovo nell'acqua
  • Con il mestolo, accompagnate i giri dell'albume che andrà ad avvolgere il tuorlo
  • Dopo 2-3 minuti, l'uovo è pronto: con una schiumarola, tiratelo fuori dall'acqua e versatelo con delicatezza in una ciotola di acqua fredda. Poi servitelo, da solo o, ancora meglio, con creme e zuppe.
  • Prima di "affogare" un altro uovo, eliminate la schiuma in eccesso con la schiumarola.      

Errori più comuni:
  • Rompere il tuorlo.....su, un poco di professionalità!
  • Usare acqua bollente: le bolle romperanno il vostro albume. L'acqua deve sobbollire, quindi fortemente consigliato l'uso di fornelli piccoli.
  • Creare un vortice troppo forte: non dovete aprire il Mar Rosso, solo cucinare delle uova. Un vortice troppo forte disperderà l'albume per tutta la pentola, un vortice troppo debole non permetterà all'albume di avvolgere completamente il tuorlo
  • Non mettere l'uovo in acqua fredda una volta cotto: mettere l'uovo in una ciotola di acqua fredda serve a bloccarne la cottura e togliere il sapore acidulo dell'aceto, bloccando l'agglutinazione delle proteine.
  • Mettere poco aceto: abbiamo già detto quanto sia fondamentale, no? Se fate un grande numero di uova, potreste doverlo aggiungere una seconda (o terza) volta...

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